Giornata del pensiero - 22 febbraio 2009


Relazioni, interviste e immagini di
Lupetti, Esploratori e Guide, Rover e Scolte.

Foto Visita al Centro di sanità mentale

Oggi per tutti noi è stata una giornata particolare, ma per altri lo è stato ancora di più.
Durante la mattinata ci siamo recati, infatti, presso il centro di sanità mentale di Triggiano, qui abbiamo incontrato il responsabile del centro che ci ha presentato ai suoi pazienti.
Due di loro, Rocco e Mario, ci hanno accolto in maniera più calorosa sin da subito instaurando un discorso con noi. Rocco si rivolgeva a noi in maniera molto colloquiale, dalle sue parole abbiamo appreso che è stato per lungo tempo un senzatetto e ha vissuto quindi per la strada. Ha mostrato una grande devozione nei confronti di San Pio da Pietralcina di cui ci ha detto di avere un tatuaggio sul petto.
Aveva un linguaggio molto forbito e sciolto. Alla fine della nostra permanenza al centro, ci ha invitati a ripassare e ad organizzare delle gite in pullman presso Pietralcina o a Foggia.
Mario, invece, ci ha descritto le attività che svolgono nel corso dell’anno come: uscite, rappresentazioni teatrali o musicali e seminari di lettura.
Gli altri invece sono rimasti in silenzio ad osservarci.
Noi gli abbiamo descritto le nostre attività durante l’anno e al campo scout oltre ad offrire le chiacchiere da noi preparate.
La nostra visita è durata circa un’ora e alla fine gli abbiamo salutati con la promessa di tornare a trovarli.


Intervista a Sebastiano: Come si festeggiava il carnevale in AGESCI

Già negli anni 50, si festeggiava il carnevale inventando maschere da indossare; i bambini si mettevano le maschere classiche italiane, i grandi indossavano abiti per lo più inventati (ad esempio: il cacciatore, il salumiere ecc.).
Incominciarono anche gli scout a festeggiare il carnevale con veglioni (il luogo più utilizzato era il sacro cuore)o imprese d’espressione che consistevano nel preparare una commedia, la quale veniva rappresentata alla fine della giornata.
Il ricavato di queste giornate (preparate spesso dal noviziato) servivano per acquistare il materiale scout.
Le serate si chiudevano spesso con una lotteria ad estrazione e con l’assaggio di un dolce tipico di carnevale chiamato la “Pezzadolce”.


Intervista al "gruppo manualità"

Intervistata: Noemi
D• Che attività dovete fare?
Dobbiamo portare le chiacchiere,divisi in gruppi, al centro pediatrico, alla mensa sociale e a quattro case private.

D• Cosa realizzerete?
Due pentolacce ;una per noi,come gruppo scout, ed una per la festa di stasera che si terrà in parrocchia alle ore 16.

Intervistato: Giulio
D• Ti è piaciuta l’attività organizzata?
Si. E' bella, divertente e originale.

Intervistata: Giorgia
D• Cosa state facendo?
Dobbiamo arrotolare i giochini nel cartoncino per metterli nella pentolaccia.

Intervistato: Ivan
D• Invece Ivan ,tu che stai facendo con la carta velina?
Sto riducendo le dimensioni dei cartoncini che contengono i giochi.

Intervistato: Sign. Luciano
D• Che lavoro faceva?
Facevo l’attore.

D• Ha partecipato a qualche film?
Si , ho lavorato anche con Pierpaolo Pasolini con il quale stipulai un contratto quinquennale. Ma dopo la sua morte ovviamente sfumò. Ho interpretato un personaggo in due film: il Decamerone e Le mille e una notte. Mi pagarono circa venticinquemila lire per film.


LE CHIACCHIERE
Il dolce tradizionale del carnevale che ha accompagnato la nostra giornata.

Ingredienti:
- mezzo chilo di farina
- una manciata di zucchero
- 75 gr di burro
- 2 tuorli d’uovo
- Buccia di limone grattugiato
- Spumante
Procedimento:
- mescolare tutti gli ingredienti e metterli nel robot;
- stendere la massa ottenuta e tagliarla;
- friggere e aggiungere lo zucchero a velo.